Spettabile

Come noto da qualche giorno la vita pubblica in Italia è regolamentata dall’introduzione del Green Pass, documento necessario per poter accedere a una serie di attività.

Condizione per l’ottenimento del Green Pass (oltre al tampone che ne consente l'efficacia per 48 ore e a una avvenuta certificata guarigione) è che il vaccino inoculato sia tra quelli autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
 
A oggi 09.08.2021 i vaccini autorizzati sono nell’ordine:

  • Comirnaty ovvero il c.d. Pzifer;
  • Spikevax ovvero il c.d. Moderna;
  • Vaxzevria ovvero il c.d AstraZeneca;
  • Covid -19 Vaccine Janssen ovvero il c.d. Janseen-Johnson & Johnson.
 
Per il sistema Study Abroad italiano si è reso necessario con una comunicazione inviata ai Ministeri della Salute, della Università e degli Affari Esteri porre all’attenzione la situazione riguardante gli studenti provenienti da nazioni (quali per esempio la Cina e la Russia) i cui vaccini non rientrano tra quelli autorizzati dall’EMA e dall’AIFA.
 
Per tali studenti, pur se vaccinati in patria prima dell’ingresso sul territorio italiano, vi è a oggi l'impossibilità di vedere il loro vaccino riconosciuto ai fini dell’ottenimento del Green Pass sul territorio italiano.

È pur vero che gli studenti provenienti dalle sopracitate nazioni, ai fini dell’ottenimento del Green Pass, hanno come possibilità di:

  • ricorrere ai tamponi; tale soluzione ha – come intuibile- dei grossi limiti considerando la validità massima di 48 ore e il costo eccessivo che avrebbe tale opzione sia in termini economici sia in termini di praticabilità. Una soluzione per lo meno momentanea potrebbe comunque essere quella di prevedere per gli studenti provenienti da tali nazioni la gratuità dei tamponi.

  • iscriversi, una volta giunti sul territorio italiano, al servizio sanitario nazionale e accedere gratuitamente alla possibilità di fare il vaccino.

Di tale problematica Eduitalia chiede alle Istituzioni di tenerne conto al fine di poter addivenire a una soluzione in quanto, rebus sic stantibus, si prospetta la possibile rinuncia di studiare in Italia da parte degli studenti provenienti dalle nazioni i cui vaccini non sono autorizzati.
 
Pur consapevoli della complessa questione sanitaria del riconoscimento dei vaccini, Eduitalia ha lanciato oggi alle Istituzioni la seguente proposta:

Premesso che gli abitanti di San Marino (territorio che come noto ha adottato il vaccino russo) per ragioni di opportunità sono stati esentati almeno fino al 15 ottobre dagli obblighi del Green Pass, la proposta di Eduitalia è la seguente:
 
che si consideri di estendere alla categoria degli studenti, provenienti da nazioni il cui vaccino non è riconosciuto, la possibilità di ottenere il Green Pass (o in alternativa sulla falsariga dell'esperienza di San Marino di esserne esentati dagli obblighi) previa dimostrazione di essersi vaccinati nelle loro nazioni!

Sebbene l'estensione ai solo studenti possa apparire discriminatoria rispetto alle altre categorie di cittadini stranieri, bisogna ricordare che, sin dall’inizio della pandemia, gli studenti-considerando un' età tra le meno colpite dagli effetti della pandemia - erano tra le poche categorie di cittadini stranieri extra UE autorizzati a entrare sul territorio italiano che, fino al 1 luglio, è stato chiuso per diverse motivazioni da quelle dello studio.



Di seguito riportiamo i principali di link di riferimento relativi alla questione del Green Pass: