Spettabile
Non è facile apprendere, a poche settimane dall'inizio del semestre Spring (gennaio-maggio), che gli Stati Uniti hanno nuovamente inserito l'Italia tra le destinazioni a rischio elevando il livello di allarme a 4 ovvero il più alto.

Non è facile perchè l'Italia si sta dimostrando nazione virtuosa nella gestione del virus e di ciò ne sono consapevoli oltreoceano i partner e gli studenti statunitensi con una previsione in arrivo che prevede(va?) numeri molto importanti.

Nonostante ciò, Eduitalia è fortemente convinta che, grazie all'esperienze acquisiste in questi due ultimi anni, le realtà accademiche specializzate nell'incoming studentesco statunitense sapranno rassicurare al meglio i loro colleghi statunitensi alla luce dei protocolli di sicurezza adottati con efficacia nei trascorsi semestri.
Negli ultimi due anni la situazione pandemica è stata gestita al meglio considerando periodi ben più difficile dell'attuale in cui i vaccini non erano pronti.

Per quanto complicato che le autorità sanitarie statunitensi stiano a recepire messaggi esterni, Eduitalia chiederà oggi stesso all'Ambasciata d'Italia a Washington di provare a far trapelare il messaggio che il sistema Study Abroad è pronto ad accogliere gli studenti avendone i mezzi per gestire la situazione.

Senza questa dura notizia per Eduitalia, il cui sforzo negli anni è stato quello di convincere le realtà accademiche italiane di sensibilizzarsi all'incoming statunitense, il 2022 si sarebbe dovuto caratterizzare per un aumento del numero medio degli studenti americani che, nel periodo pre-pandemico, hanno frequentato i corsi degli Istituti Associati.
Prevedevamo (e speriamo possa essere ancora così!) ben più degli 8.000 studenti americani che, ogni anno, nel passato frequentavano uno degli Istituti associati.
A tutti i responsabili dell'Internazionalizzazione....vada il nostro supporto e la determinazione a continuare!

RESILIENZA E ACCOGLIENZA!!!