Spettabile
Come noto -e come a più riprese sollecitato da Eduitalia alle Istituzioni competenti e agli organi di stampa(1) - è ancora senza soluzione la tematica della mancata concessione del Green Pass agli studenti internazionali i cui vaccini non sono riconosciuti dall' Ema (Agenzia Europea per i medicinali) e/o dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Problematica evidenziata anche dagli organi di stampa che (finalmente!) citano a più riprese le migliaia di studenti internazionali tra le categorie di cittadini che, dal 15 ottobre, avranno seri problemi di poter partecipare alla vita pubblica italiana con l'unica soluzione quella di fare il tampone ogni 48/72 ore.
 
Non solo la giornalista Milena Gabannelli nel suo Dataroom sulla 7, ma anche la Repubblica (2) ha fatto riferimento agli studenti stranieri che, se vaccinati con il russo Sputnik o il cinese Sinovac, ....hanno ai fini del Green Pass fatto il vaccino sbagliato.

Come in tanti ricorderanno (3) il 9 agosto Eduitalia ha proposto alle Istituzioni che si applichi agli studenti stranieri (i cui vaccini non sono riconosciuti) quanto previsto per gli abitanti di San Marino.
La proposta di estendere agli studenti quanto previsto per gli abitanti di San Marino -proposta riportata anche sugli organi di stampa- potrebbe essere una soluzione per quanto per gli stessi abitanti di San Marino (che come noto sono vaccinati in prevalenza con il russo Sputnik) godono di un Green Pass la cui validità- salvo aggiornamenti- è stata estesa fino al solo 15 ottobre.

Un’ altra soluzione potrebbe essere nelle mani della stessa AIFA(Agenzia Italiana del Farmaco) che potrebbe concedere il Green Pass ai vaccini russi e cinesi sulla falsariga di quanto previsto da qualche giorno per il vaccino indiano Covishield (a oggi riconosciuto dall'AIFA ma non dall’Ema).

Eduitalia auspica che il Ministero della Salute possa presto dare le linee guida che consenta di far uscire dal limbo parte degli studenti internazionali che hanno scelto l'Italia quale meta di destinazione di studio.
 
Che il Governo stia analizzando la problematica lo riferiscono gli stessi organi di stampa che informano dell'impegno in tal senso dei tecnici che fanno da consulenti al Governo..

Tra le ipotesi di soluzione la prevalente sembrerebbe quella proposta dal Consiglio superiore di sanità di prevedere una dose "eterologa" ovvero di inoculare il Pfirzer o il Moderna a 6 mesi dalla vaccinazione con Sputnik e Sinovac.


1) Alleghiamo di seguito le tre precedenti newsletter di Eduitalia relative alla problematica del Corona Virus per gli studenti i cui vaccini non sono autorizzati.
2) Repubblica di oggi martedì 5 ottobre edizione nazionale a pagina 26 a firma del giornalista Michele Bocci.
3) Alleghiamo in basso le tre precedenti comunicazioni -ivi compresa quella del 9 agosto- di Eduitalia relative alla problematica del Corona Virus per gli studenti i cui vaccini non sono autorizzati.






Newsletter inviata da Eduitalia in data 28.09

In riferimento alla comunicazione inviata da Eduitalia in data 24.04 (che faceva riferimento alla circolare con la quale il Ministero della Salute informava circa l'equivalenza di alcuni vaccini ai fini dell'ottenimento del Green Pass), segnaliamo un' importante integrazione.

La circolare contiene un ulteriore riferimento (di seguito in colore blù) rispetto a quanto già segnalato da Eduitalia nella newsltter del 24.09.

[....]Sono riconosciuti come equivalenti a quelli effettuati nell'ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2:
- vaccini per i quali il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è lo stesso dell’Unione Europea (allegato 1);
- Covishield (Serum Institute of India), prodotti su licenza di AstraZeneca;
- R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
- Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.
[....]

Per completezza inviamo di seguito il link della circolare del Ministero della Salute che contiene anche l'allegato 1.





Newsletter inviata da Eduitalia in data 24.09
Nella giornata di ieri 23.09, il Ministero della salute ha emanato una circolare dal titolo: Equivalenza di vaccini anti SARS-CoV-2/COVID somministrati all’estero.

Circolare con la quale viene riconosciuta l'equivalenza dei seguenti vaccini Covid-19 a quelli già riconosciuti dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA):

  • Covishield (Serum Institute of India), prodotti su licenza di AstraZeneca;
  • R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  • Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

La circolare indica che i sopracitati vaccini sono da considerati validi ai fini dell’emissione della Certificazione verde Covid (c.d. Green Pass) a favore [....] e ai cittadini stranieri che dimorano in Italia per motivi di lavoro o studio, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al Sasn (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), nonché tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero contro il Sars-CoV-2.


Newsletter inviata da Eduitalia in data 09.08
Come noto da qualche giorno la vita pubblica in Italia è regolamentata dall’introduzione del Green Pass, documento necessario per poter accedere a una serie di attività.

Condizione per l’ottenimento del Green Pass (oltre al tampone che ne consente l'efficacia per 48 ore e a una avvenuta certificata guarigione) è che il vaccino inoculato sia tra quelli autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
 
A oggi 09.08.2021 i vaccini autorizzati sono nell’ordine:

  • Comirnaty ovvero il c.d. Pzifer;
  • Spikevax ovvero il c.d. Moderna;
  • Vaxzevria ovvero il c.d AstraZeneca;
  • Covid -19 Vaccine Janssen ovvero il c.d. Janseen-Johnson & Johnson.
 
Per il sistema Study Abroad italiano si è reso necessario con una comunicazione inviata ai Ministeri della Salute, della Università e degli Affari Esteri porre all’attenzione la situazione riguardante gli studenti provenienti da nazioni (quali per esempio la Cina e la Russia) i cui vaccini non rientrano tra quelli autorizzati dall’EMA e dall’AIFA.
 
Per tali studenti, pur se vaccinati in patria prima dell’ingresso sul territorio italiano, vi è a oggi l'impossibilità di vedere il loro vaccino riconosciuto ai fini dell’ottenimento del Green Pass sul territorio italiano.

È pur vero che gli studenti provenienti dalle sopracitate nazioni, ai fini dell’ottenimento del Green Pass, hanno come possibilità di:

  • ricorrere ai tamponi; tale soluzione ha – come intuibile- dei grossi limiti considerando la validità massima di 48 ore e il costo eccessivo che avrebbe tale opzione sia in termini economici sia in termini di praticabilità. Una soluzione per lo meno momentanea potrebbe comunque essere quella di prevedere per gli studenti provenienti da tali nazioni la gratuità dei tamponi.

  • iscriversi, una volta giunti sul territorio italiano, al servizio sanitario nazionale e accedere gratuitamente alla possibilità di fare il vaccino.

Di tale problematica Eduitalia chiede alle Istituzioni di tenerne conto al fine di poter addivenire a una soluzione in quanto, rebus sic stantibus, si prospetta la possibile rinuncia di studiare in Italia da parte degli studenti provenienti dalle nazioni i cui vaccini non sono autorizzati.
 
Pur consapevoli della complessa questione sanitaria del riconoscimento dei vaccini, Eduitalia ha lanciato oggi alle Istituzioni la seguente proposta:

Premesso che gli abitanti di San Marino (territorio che come noto ha adottato il vaccino russo) per ragioni di opportunità sono stati esentati almeno fino al 15 ottobre dagli obblighi del Green Pass, la proposta di Eduitalia è la seguente:
 
che si consideri di estendere alla categoria degli studenti, provenienti da nazioni il cui vaccino non è riconosciuto, la possibilità di ottenere il Green Pass (o in alternativa sulla falsariga dell'esperienza di San Marino di esserne esentati dagli obblighi) previa dimostrazione di essersi vaccinati nelle loro nazioni!

Sebbene l'estensione ai solo studenti possa apparire discriminatoria rispetto alle altre categorie di cittadini stranieri, bisogna ricordare che, sin dall’inizio della pandemia, gli studenti-considerando un' età tra le meno colpite dagli effetti della pandemia - erano tra le poche categorie di cittadini stranieri extra UE autorizzati a entrare sul territorio italiano che, fino al 1 luglio, è stato chiuso per diverse motivazioni da quelle dello studio.



Di seguito riportiamo i principali di link di riferimento relativi alla questione del Green Pass: